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9 Sep 2015

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Mi ero instradato verso il bar del Babo per prendermi un gelato alla fragola più cioccolato più a volte limone se ne rimaneva un mezzo cucchiaio ed un centolire.

Oh...non so se hai capito bene...ho detto "Babo"...gelati in cono oppure in coppetta di cialda abbastanza flaccida e stantia; le indimenticabili nocciola e fragola, ed il cioccolato incancellabile, ed il chimerico pistacchio, ed il limone epico della mia prima esistenza se ne rimangono inchiavardati in quei contenitori stagni, dietro al suo bancone di alluminio lucido come un binario ferroviario su cui passano solo accelerati avariati, tardivi e ritardati.

Il Babo, già di per sè, palesava altri segni inequivocabili della sua manifesta superiorità su tutte noi burbe imberbi, primo fra tutti la sua "Sportiva Matra-Simca Bagheera" tutta di vetroresina azzurra, la veraautodeimieisogni, tanto rassomigliante ad una Polistil da tenere nascosta nella cartella…

Nel momento stesso in cui penetravo nel territorio di frontiera d...

2 Sep 2014

E' il 1977...un belmillenovecentosettantasette nuovo di pacca, intonso e levigato come un sasso di fiume...io sono un fanciullo digiuno, imbrogliato e sfocato, e fuori è pure Settembre.

Mi sto allontanando dall'edicola del Franco, con in mano un Ciao 2001, storica capocciata musicale in auge ai tempi...che poi lo leggerò...

Ne ho comprati già un bel po' (per me, ai tempi della narrazione, un bel po' saranno stati 5 o 6) prima (di Ciao 2001) da quando mio cugino Saverio, il mio bel tenero scaldamano nelle sere delle vacanze postscolastiche campestri (una 500 bianca parcheggiata con un mangianastri ineluttabile ad irraggiare “Desire” di Bob Dylan tutt'attorno alla vallata ed ai tornanti della mulattiera che congiunge i nostri due villaggi, alberi di pioppo che sfrigolano e sfavillano dirompenti nel vento vespertino, partite in notturna a briscola con le carte dei puffi che c'erano in omaggio negli Albi Sprint), grande confidente e mio esempio di vita traversa, galeotta e rockenrollis...

1 Sep 2014

 

Mi hanno detto che quando uno muore vede tutto davanti, come in un cinemascopesensorraund che va via brusco, ed in pochi secondi gli passano davanti repentine tutte le cose più belle della vita ma senza sonoro, oppure a basso volume, anche non le più belle, le cose che sono successe, mute e scaraventate di corsa davanti, silenziose oppure quiete ma comunque passano, frettolosamente, davanti....

Qualche volta ci ho provato, a fare finta di morire, per vedere le cose davanti che mi scorrono, funamboliche e furiose, senza sonoro, anche non le più belle...

Credevo fosse piacevole, come un'ultima caritatevole carezza che arriva senza preavviso....

 

Alla televisione uno ha detto che sono tutte fandonie.... che hai giusto il tempo per inabissarti tipo un' Andreadoria qualsiasi, sventrato da un piroscafo sventato, e poi ti trovi in faccia un portone di legno massello su cui c'è scritto solamente "Fine delle Trasmissioni"...

 

Alla televisione uno ha detto che c'è un tunnel di luce inimmagina...

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